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giovedì 20 novembre 2008
Risposta del Presidente dell'associazione Nessun Dorma
mercoledì 19 novembre 2008
La lunga strada
Per non essere troppo qualunquista (una parola molto di moda tra i politici Italiani quando si parla in negativo della casta) vorrei concentrarmi sul ruolo d’assessore alla cultura che nel nostro comune assume i tipici caratteri del “masto di festa”. Proprio così, il compito dell’assessore alla cultura carinolese è quello di stilare un calendario di eventi, logicamente non curati da lui, ed elargire soldi ad amici e clienti di vario tipo. Così faceva la Mazzucchi e, giustamente, per senso di continuità, lo stesso sta facendo il nazicomunista Mattia Di Lorenzo. Sia chiaro, quello che sto tentando di dire non è la solita critica alle feste sagre ecc. ecc. che a mio avviso sono sempre ben gradite ma è piùttosto l’analisi di un modo di fare che continua a perpetuarsi senza via d’uscita da ormai troppo tempo.
L’assessorato alla cultura a Carinola sembra quasi come un compito di ripiego e di copertura finalizzato all’auto-celebrazione della corrente politica al potere, dove tra festicciole e premi, dove la cosa più importate è sempre il buffet, la classe amministrativa illude e si auto illude di saper fare cultura. Ma la CULTRA e decisamente ben altra cosa. La CULTURA è crescita, valorizzazione di un territorio è la radice dell’identità di un popolo. A Carinola non si è mai pensato d’investire in cultura in quanto gli affari veri si fanno con l’urbanistica, con l’ecologia, con le consulenze e soprattutto con il cemento, riducendo la cultura a semplice motivo ludico estivo svilendone così il vero significato e appiattendo le competenze dell’assessorato in questione. In questi anni non si è fatto nulla e l’attuale assessore Di Lorenzo, dopo anni di critica feroce (e giusta) nei confronti della Mazzucchi, ha ben deciso di continuare sulla stessa via interessandosi esclusivamente ai giochi politici che, sicuramente, offrono più prospettive personali.
Carinola, che potrebbe vivere di cultura, sembra avviarsi verso uno spaventoso cammino di anonimato culturale che cancellerebbe inevitabilmente i secoli di storia che hanno caratterizzato il nostro territorio accostandosi senza mezzi termini all’anticultura dei centri a noi vicini che come sappiamo non se la passano troppo bene. Eppure basterebbe così poco per offrire ottime opportunità al nostro comune per inserirsi nei circuiti culturali che contano: basterebbe sacrificare un’ estate carinolese e con i soldi risparmiati si potrebbero rifunzionalizzare strutture comunali lasciate a marcire, trasformandole in centri di cultura come, ad esempio, un museo che ospiti i reperti archeologici presenti nei nostri confini i quali, invece, vanno ad arredare le case di estranei. Oppure si potrebbero creare spazi per le associazioni fattive che coordinate dall’assessore alla cultura potrebbero unitamente lavorare per il nostro comune dando vita a vere iniziative. Invece, a Carinola, è sempre tutto uguale da anni dove se sei cliente fai, anzi hai (cosa ben diversa) : basta pensare all’usufrutto gratuito dell’ex carcere feminile di Carinola ad una pseudo associazione, i cui componenti hanno ben pensato di schierarsi dalla parte del sindaco il quale, inoltre, gli ha affidato (sempre a questa anomala associazione che a quanto pare è priva sia d’iscritti che di statuto e consiglio, elementi che ne certificherebbero, appunto, la connotazione di associazione) il restauro di monumenti vari. Un piccolo esempio che dimostra la prerogativa di non fare, ma dare per avere voti.
Nella mia ingenuità, l’assessore alla cultura lo immagino come una persona che quotidianamente vive nella cultura, un appassionato che non perde occasione di informarsi sulla mostra di turno, sull’evento del mese, da cui imparare per applicare da noi. Una persona che sia concentrata a far conoscere tutto il bagaglio del proprio popolo e non semplicemente un masto di festa interessato solo a quelle dinamiche politiche finalizzate all’autoconservazione e al resoconto personale. In piccole realtà sicuramente più fortunate di noi che non hanno come targa CE vengono invasi da persone da tutta Italia per partecipare a seminari, stage e workshop tenuti da esperiti del settore culturale. Mi spiego meglio, il mio assessore ideale informatissimo com’ è del panorama culturale italiano, potrebbe organizzare un seminario di giornalismo ( la prima cosa che mi è venuta in mente) invitando (pagando) uno dei giornalisti più in voga, pubblicizzare il bando di partecipazione su internet o presso testate giornalistiche e vedrai che Carinola si riempierebbe di persone che, logicamente pagando l’iscrizione al seminario, non solo porteranno a casa un attestato di partecipazione ma avranno conosciuto il territorio carinolese aiutando le casse del comune. Quello dei seminari è una proposta che in piccole località di campagna come la nostra funziona da anni ricavandone non solo pubblicità del territorio ma anche discreti introiti economici. Il mio assessore alla cultura ideale dovrebbe essere un coordinarote tra le diverse realtà, una fucina di idee ma invece l’assessore, quello vero, preferisce le sagra del baccalà e ovviamente la propria carriera politica. Sono sicuro che si dirà che il comune in questi mesi si sta dedicando molto alla cultura con la partecipazione del salone internazionale del gusto a Lugano, con il restauro dell’Episcopio, con il progetto della scuola unica che, secondo il mio modesto parere, in un’area che vanta una storia millenaria, è semplicemente il minimo.
Un popolo senza cultura o meglio senza la coscienza della cultura è un popolo destinato alla becera omologazione alla cultura del cemento.
De Popa
lunedì 17 novembre 2008
Pari opportunità all'italiana
venerdì 14 novembre 2008
Genna’, quanto ti costa quella poltrona?!
Un trafiletto di qualche giorno fa mi ha fatto un po’ scuotere la testa. A Sessa Aurunca si è tenuto un convegno del Popolo delle Libertà che si appresta a diventare PPE, Partito Popolare Europeo, con la partecipazione di Ventre, Nicola Cosentino, Mario Landolfi, tutta la crema della destra nostrana. Durante il convegno sarebbero state esposte le modalità attraverso cui il Pdl si trasformerà in PPE. Le solite chiacchiere di facciata, insomma, sotto le quali probabilmente si celano meschine lotte di potere, analoghe a quelle scatenatesi al momento dello scioglimento dei DS e Margherita per creare il PD. Da due partiti ne nasce uno, e cioe’: meno incarichi da spartire. martedì 11 novembre 2008
La più sonnolenta delle associazioni
C’è una cosa che mi piacerebbe tanto fare a Natale: regalare una sveglia, una di quelle antiche e belle trillanti, ad ogni ragazzo di Casanova, soprattutto a quelli di “Nessun dorma” che, dopo un’ improvvisa quanto effimera vampata estiva, sono caduti irrimediabilmente in un letargo senza speranza.lunedì 10 novembre 2008
Perché mi piace Barack Obama
mercoledì 5 novembre 2008
Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella di tutto il reame?
lunedì 3 novembre 2008
Carinola ha iniziato il cambiamento
Sono passati pochi mesi dalla competizione elettorale che ha portato a Carinola una amministrazione in controtendenza rispetto al passato. Tra i principali obiettivi che questa nuova coalizione ha propugnato con forza c’è stato il rilancio dell’occupazione. Determinante per l’esito della tenzone elettorale è stato l’impegno promesso per aumentare l’inserimento delle forze lavoro locali. Negli anni trascorsi si era assistito ad un sistematica svendita delle risorse locali a società che operavano nei comuni viciniori che giustamente utilizzavano maestranze loro. Per tutta la campagna elettorale i candidati della lista” Insieme per cambiare” hanno ripetuto fino alla noia che i soldi delle tasse dei carinolesi sarebbero rimaste nel comune. Avrebbero incrementato le cooperative locali esistenti e favorito la nascita di altre in modo da impegnare quanto più personale locale possibile, riducendo o eliminando l’emigrazione forzata. sabato 1 novembre 2008
Fulmini e crepe per il Convento
giovedì 30 ottobre 2008
La stupenda eredità di Padre Michele
Ho preferito dare l’ultimo saluto a Padre Michele martedì pomeriggio, lontano dal clamore della folla. Mentre il treno mi portava a Roma in un pomeriggio piovoso, non potevo fare a meno di pensare a lui, parlare di lui con gli amici che mi accompagnavano, ricordarlo così come io l’ho conosciuto. Ben poco per la verità, e di questo me ne rammarico, ma quelle rare volte che ho parlato con lui mi sono sempre sentita molto a mio agio. Avevo di fronte l’amico ed il compaesano con cui era possibile fare battute e ridere, sentendosi liberi dai canoni dell’ufficialità, anche se, devo sottolineare, Padre Michele non perdeva mai, neppure nell’ufficialità più rigida, il suo modo di essere affabile e cordiale.Ho trovato là tanti compaesani che vivono a Roma e, come accoglienza, ho avuto il sincero e accorato pianto della sorella Maria.
Carinola perde una persona eccezionale che poteva dare ancora tanto al mondo intero e al suo territorio a cui è rimasto sempre molto legato. Da studioso qual era, conosceva benissimo l’importanza delle radici e ne andava fiero. Come non ricordare le belle partite a pallone che quasi ogni 25 Aprile faceva con i compaesani sulla piana di San Martino! Amico tra gli amici…A noi carinolesi, insieme ai suoi familiari, lascia una stupenda quanto impegnativa eredità: quella di essere i custodi della sua memoria.
Di questa eredità dobbiamo esserne degni e saper tramandare alle generazioni future la figura e l’opera di questo nostro beneamato concittadino.
Clio
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Da http://lioneljourney.blogspot.com/2008/11/tribute.html (traduzione) (26.11.08)
Un Tributo
La chiesa era gremita. Oltre ai numerosi religiosi, i preti e il Nunzio Apostolico, c’erano anche amici musulmani ed ebrei che hanno voluto unirsi a questo memoriale. Il Custode ha presieduto la messa ma e’ stato il Decano ad avere l’onore di pronunciare l’omelia. E’ stato un momento molto toccante – credo che nessun occhio sia rimasto asciutto tra la platea. Fra' Claudio Bottini ha ripercorso la vita di padre Michele Piccirillo, la sua infanzia, gli anni della sua formazione e del suo lavoro, la sua passione per l’arte, la letteratura e l’archeologia; i suoi successi e insuccessi; e la fede e la dignita’ durante gli ultimi giorni della sua vita.
lunedì 27 ottobre 2008
La terza verità
“Ahia! - disse a se stesso - pensavo fosse una strada tutta lineare e invece no! E ora dove vado?”
Cominciò a chiedere informazioni a chiunque passava di là, ma nessuno sapeva dirgli dove portassero esattamente quelle strade. Tutti erano incerti e dubbiosi circa la loro direzione e nessuno poteva affermare con sicurezza quale fosse la meta definitiva. Non sapendo quale strada prendere, il giovane si sedette sul ciglio e aspettò.
Dopo un po’ passò un vecchietto e il giovane chiese anche a questi dove conducessero quelle strade. Il vecchio, senza fretta, si sedette accanto al ragazzo e gli disse: “dipende. Tu cosa cerchi?”
Questi pensò un attimo e poi rispose sicuro: “la verità”.
Il vecchio scoppiò in una sonora risata e disse: “ Sei troppo giovane e troppo ingenuo ancora: non esiste la verità. Esistono le verità! Ed esistono le bugie.”
Il giovanotto guardò il vecchio con aria perplessa.
“Mettiamola così: – disse il vecchio osservando il suo confuso interlocutore – se vai a destra troverai bugie camuffate da verità; se vai a sinistra troverai verità che sembrano bugie; se vai a centro troverai mezze bugie e mezze verità….”
Il giovane, sempre più perplesso, lo guardò e gli chiese come potesse, allora, scegliere la via migliore da seguire. Il vecchio non parlò. Per tutta risposta, prese una mela dallo zainetto e gliela mostrò sul palmo della mano.
“Questa è una verità” disse semplicemente.
Tagliò la mela in due parti: “queste sono due verità”. La tagliò in quattro parti: “queste sono quattro verità.…”
“Mangiale tutte” disse poi al giovane. E il giovane, incuriosito ed attento, mangiò i quattro spicchi di mela lentamente, in silenzio.
“E ora?” gli chiese il vecchio.
“Non c’è più nessuna verità!” rispose il giovane sorridendo.
“Ti sbagli. Ci sono ancora tre verità e una bugia”.
Sempre più incuriosito, il giovane pensava attentamente, ma non riusciva a trovare le tre verità e la bugia. Il vecchio sorrise.
“La prima verità – disse - è che tu hai la pancia piena e io sono rimasto digiuno. La seconda verità è che io sono rimasto digiuno e tu hai la pancia piena. La bugia è che la mela l’abbiamo mangiata tutti e due.”
“E la terza verità?” chiese il giovane guardando il vecchio.
“Dov’è ora la mela?”
“Nella mia pancia” rispose sicuro il ragazzo.
“Ecco! La verità è dentro di te. Ed è in quella direzione che devi andare”.
Il giovane scrutava il vecchio per cercare di capire.
“Non devi seguire strade che portano ad altre verità, ma segui solo la strada che porta alla tua verità. Se pensi che una di queste tre strade porti là, scegli quella” spiegò allora il vecchio.
Il giovane rimase un attimo pensieroso, poi salutò il vecchio, girò le spalle e s’incamminò per la strada da cui era venuto.
“Dove vai ora?” gli chiese il vecchio.
“A coltivare mele”
Talìa
giovedì 23 ottobre 2008
Premio di poesia Fulvio Nuvolone
Abbiamo assistito al discorso delle autorità ,alla premiazione dei vincitori, ed al riconoscimento con piatto e targa alla giuria che ha esaminato le poesie in un lavoro difficile ma appassionato che con fatica ha scelto le cose migliori.
La parte finale è stata brillantemente dominata dal prezioso intervento dell’attrice Pamela Villoresi che con il delicato accompagnamento di due eccellenti musicisti ha interpretato la chiama delle donne , una serie di racconti evocanti il novecento e le lotte operaie con qualche primo accenno di scioperi per ottenere i diritti allora negati a chi offriva la propria vita per svolgere lavori al limite della sopportabilità umana.
Ciò che mi ha colpito è stato il taglio marcatamente di sinistra che gli argomenti trattati lasciavano trasparire, nonostante il patrocinio del Comune che , come sappiamo, è retto da una coalizione di centro destra.
Non me la sarei aspettato ma è stata una piacevole sorpresa .
Naturalmente il tutto si spiega con le origini politiche del primo cittadino che come tutti sappiamo proviene dalla sinistra ed intente restarci visto che – voci di corridoio- lo danno iscritto al psi che di destra non è-
Così stando le cose abbiamo la sensazione che per la nuova Amministrazione resta difficile pensare che la destra possa prevalere e questo non può farci che piacere perché 20 anni di militanza non si possono cancellare con il solo obiettivo di gestire il potere ma che questa strana alleanza sia solo il mezzo per attuare idee che in altre aggregazioni non si sono potute esprimere-
Se così fosse ci aspettiamo iniziative dirette ad agevolare i più deboli e non posizioni forti che ne ostacolino la crescita , ci aspettiamo interventi mirati a ridurre la disoccupazione e premiare le imprese locali a dispetto di quelle “straniere” municipalizzare i servizi principali e trovare la possibilità di occupare le nostre maestranze e i nostri professionisti.
Se questi processi saranno avviati si potrebbe capire la scelta di Gennaro altrimenti il suo è stato un episodio destinato a finire.
il sognatore
lunedì 20 ottobre 2008
proposte e suggerimenti per lo sviluppo
Con l'insediamento ogni giorno di nuovi centri commerciali, avere a Carinola, inteso come Comune, tre mercati (Carinola, Casale e Nocelleto) sembra del tutto inutile e di scarsa importanza sia per gli utenti che per gli operatori.

