Chat
lunedì 10 novembre 2008
Perché mi piace Barack Obama
mercoledì 5 novembre 2008
Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella di tutto il reame?
lunedì 3 novembre 2008
Carinola ha iniziato il cambiamento
Sono passati pochi mesi dalla competizione elettorale che ha portato a Carinola una amministrazione in controtendenza rispetto al passato. Tra i principali obiettivi che questa nuova coalizione ha propugnato con forza c’è stato il rilancio dell’occupazione. Determinante per l’esito della tenzone elettorale è stato l’impegno promesso per aumentare l’inserimento delle forze lavoro locali. Negli anni trascorsi si era assistito ad un sistematica svendita delle risorse locali a società che operavano nei comuni viciniori che giustamente utilizzavano maestranze loro. Per tutta la campagna elettorale i candidati della lista” Insieme per cambiare” hanno ripetuto fino alla noia che i soldi delle tasse dei carinolesi sarebbero rimaste nel comune. Avrebbero incrementato le cooperative locali esistenti e favorito la nascita di altre in modo da impegnare quanto più personale locale possibile, riducendo o eliminando l’emigrazione forzata. sabato 1 novembre 2008
Fulmini e crepe per il Convento
giovedì 30 ottobre 2008
La stupenda eredità di Padre Michele
Ho preferito dare l’ultimo saluto a Padre Michele martedì pomeriggio, lontano dal clamore della folla. Mentre il treno mi portava a Roma in un pomeriggio piovoso, non potevo fare a meno di pensare a lui, parlare di lui con gli amici che mi accompagnavano, ricordarlo così come io l’ho conosciuto. Ben poco per la verità, e di questo me ne rammarico, ma quelle rare volte che ho parlato con lui mi sono sempre sentita molto a mio agio. Avevo di fronte l’amico ed il compaesano con cui era possibile fare battute e ridere, sentendosi liberi dai canoni dell’ufficialità, anche se, devo sottolineare, Padre Michele non perdeva mai, neppure nell’ufficialità più rigida, il suo modo di essere affabile e cordiale.Ho trovato là tanti compaesani che vivono a Roma e, come accoglienza, ho avuto il sincero e accorato pianto della sorella Maria.
Carinola perde una persona eccezionale che poteva dare ancora tanto al mondo intero e al suo territorio a cui è rimasto sempre molto legato. Da studioso qual era, conosceva benissimo l’importanza delle radici e ne andava fiero. Come non ricordare le belle partite a pallone che quasi ogni 25 Aprile faceva con i compaesani sulla piana di San Martino! Amico tra gli amici…A noi carinolesi, insieme ai suoi familiari, lascia una stupenda quanto impegnativa eredità: quella di essere i custodi della sua memoria.
Di questa eredità dobbiamo esserne degni e saper tramandare alle generazioni future la figura e l’opera di questo nostro beneamato concittadino.
Clio
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Da http://lioneljourney.blogspot.com/2008/11/tribute.html (traduzione) (26.11.08)
Un Tributo
La chiesa era gremita. Oltre ai numerosi religiosi, i preti e il Nunzio Apostolico, c’erano anche amici musulmani ed ebrei che hanno voluto unirsi a questo memoriale. Il Custode ha presieduto la messa ma e’ stato il Decano ad avere l’onore di pronunciare l’omelia. E’ stato un momento molto toccante – credo che nessun occhio sia rimasto asciutto tra la platea. Fra' Claudio Bottini ha ripercorso la vita di padre Michele Piccirillo, la sua infanzia, gli anni della sua formazione e del suo lavoro, la sua passione per l’arte, la letteratura e l’archeologia; i suoi successi e insuccessi; e la fede e la dignita’ durante gli ultimi giorni della sua vita.
lunedì 27 ottobre 2008
La terza verità
“Ahia! - disse a se stesso - pensavo fosse una strada tutta lineare e invece no! E ora dove vado?”
Cominciò a chiedere informazioni a chiunque passava di là, ma nessuno sapeva dirgli dove portassero esattamente quelle strade. Tutti erano incerti e dubbiosi circa la loro direzione e nessuno poteva affermare con sicurezza quale fosse la meta definitiva. Non sapendo quale strada prendere, il giovane si sedette sul ciglio e aspettò.
Dopo un po’ passò un vecchietto e il giovane chiese anche a questi dove conducessero quelle strade. Il vecchio, senza fretta, si sedette accanto al ragazzo e gli disse: “dipende. Tu cosa cerchi?”
Questi pensò un attimo e poi rispose sicuro: “la verità”.
Il vecchio scoppiò in una sonora risata e disse: “ Sei troppo giovane e troppo ingenuo ancora: non esiste la verità. Esistono le verità! Ed esistono le bugie.”
Il giovanotto guardò il vecchio con aria perplessa.
“Mettiamola così: – disse il vecchio osservando il suo confuso interlocutore – se vai a destra troverai bugie camuffate da verità; se vai a sinistra troverai verità che sembrano bugie; se vai a centro troverai mezze bugie e mezze verità….”
Il giovane, sempre più perplesso, lo guardò e gli chiese come potesse, allora, scegliere la via migliore da seguire. Il vecchio non parlò. Per tutta risposta, prese una mela dallo zainetto e gliela mostrò sul palmo della mano.
“Questa è una verità” disse semplicemente.
Tagliò la mela in due parti: “queste sono due verità”. La tagliò in quattro parti: “queste sono quattro verità.…”
“Mangiale tutte” disse poi al giovane. E il giovane, incuriosito ed attento, mangiò i quattro spicchi di mela lentamente, in silenzio.
“E ora?” gli chiese il vecchio.
“Non c’è più nessuna verità!” rispose il giovane sorridendo.
“Ti sbagli. Ci sono ancora tre verità e una bugia”.
Sempre più incuriosito, il giovane pensava attentamente, ma non riusciva a trovare le tre verità e la bugia. Il vecchio sorrise.
“La prima verità – disse - è che tu hai la pancia piena e io sono rimasto digiuno. La seconda verità è che io sono rimasto digiuno e tu hai la pancia piena. La bugia è che la mela l’abbiamo mangiata tutti e due.”
“E la terza verità?” chiese il giovane guardando il vecchio.
“Dov’è ora la mela?”
“Nella mia pancia” rispose sicuro il ragazzo.
“Ecco! La verità è dentro di te. Ed è in quella direzione che devi andare”.
Il giovane scrutava il vecchio per cercare di capire.
“Non devi seguire strade che portano ad altre verità, ma segui solo la strada che porta alla tua verità. Se pensi che una di queste tre strade porti là, scegli quella” spiegò allora il vecchio.
Il giovane rimase un attimo pensieroso, poi salutò il vecchio, girò le spalle e s’incamminò per la strada da cui era venuto.
“Dove vai ora?” gli chiese il vecchio.
“A coltivare mele”
Talìa
giovedì 23 ottobre 2008
Premio di poesia Fulvio Nuvolone
Abbiamo assistito al discorso delle autorità ,alla premiazione dei vincitori, ed al riconoscimento con piatto e targa alla giuria che ha esaminato le poesie in un lavoro difficile ma appassionato che con fatica ha scelto le cose migliori.
La parte finale è stata brillantemente dominata dal prezioso intervento dell’attrice Pamela Villoresi che con il delicato accompagnamento di due eccellenti musicisti ha interpretato la chiama delle donne , una serie di racconti evocanti il novecento e le lotte operaie con qualche primo accenno di scioperi per ottenere i diritti allora negati a chi offriva la propria vita per svolgere lavori al limite della sopportabilità umana.
Ciò che mi ha colpito è stato il taglio marcatamente di sinistra che gli argomenti trattati lasciavano trasparire, nonostante il patrocinio del Comune che , come sappiamo, è retto da una coalizione di centro destra.
Non me la sarei aspettato ma è stata una piacevole sorpresa .
Naturalmente il tutto si spiega con le origini politiche del primo cittadino che come tutti sappiamo proviene dalla sinistra ed intente restarci visto che – voci di corridoio- lo danno iscritto al psi che di destra non è-
Così stando le cose abbiamo la sensazione che per la nuova Amministrazione resta difficile pensare che la destra possa prevalere e questo non può farci che piacere perché 20 anni di militanza non si possono cancellare con il solo obiettivo di gestire il potere ma che questa strana alleanza sia solo il mezzo per attuare idee che in altre aggregazioni non si sono potute esprimere-
Se così fosse ci aspettiamo iniziative dirette ad agevolare i più deboli e non posizioni forti che ne ostacolino la crescita , ci aspettiamo interventi mirati a ridurre la disoccupazione e premiare le imprese locali a dispetto di quelle “straniere” municipalizzare i servizi principali e trovare la possibilità di occupare le nostre maestranze e i nostri professionisti.
Se questi processi saranno avviati si potrebbe capire la scelta di Gennaro altrimenti il suo è stato un episodio destinato a finire.
il sognatore
lunedì 20 ottobre 2008
proposte e suggerimenti per lo sviluppo
Con l'insediamento ogni giorno di nuovi centri commerciali, avere a Carinola, inteso come Comune, tre mercati (Carinola, Casale e Nocelleto) sembra del tutto inutile e di scarsa importanza sia per gli utenti che per gli operatori.venerdì 17 ottobre 2008
IL TEMA DI MIO NIPOTE NON ANCORA NATO
Ricordo ancora le parole di mio nonno che mi parlavano di verdi distese e verdi colline, di uccelli e animali di diverse specie che qui trovavano il luogo ideale per riprodursi e per vivere durante le diverse stagioni. Ricordo ancora quando mi parlava di gente che poteva vivere senza lavorare tanto, con il diritto di stare per strada o in un bar o addirittura più di mezz’ora in giro. Non sono mai riuscito bene a comprendere mio nonno, non sono mai riuscito a capire appieno quello che volesse farmi immaginare con le sue parole. Eppure quando parlava, mi rendevo conto che i suoi occhi erano lucidi per una nostalgia strana, e a causa di quei ricordi, rimpiangeva il tempo passato. Gli avanzamenti della nostra società lo avevano già soggiogato. Non sopportava più neanche l’idea di poter vivere fino a 120 anni, di questo non ringraziava la medicina ma l’odiava. Dopo i novant’anni riteneva che quel restare in vita fosse la penitenza da scontare per aver fatto parte di quella società. Ma io, sinceramente, non sono mai riuscito a capirlo appieno. Oggi il mondo è sicuramente diverso da quello in cui lui visse, siamo riusciti a vincere la lotta contro la natura, il caldo non è più un problema dopo che abbiamo costruito lo scudo solare, i sei mesi di buio raffreddano il globo così tanto da farci stare bene i restanti sei, e che importa che per metà anno dobbiamo star chiusi in casa per il freddo? Certo non importa a me. Certo chi dovrà vivere nelle falansterie create per i mesi di buio non sarà molto contento in quel periodo, ma non si può avere tutto dalla vita, no?giovedì 16 ottobre 2008
Un delfino tra gli squali
Con un po’di rammarico ho notato che giorno 11 e 12 ottobre nel Comune di Carinola non c’era un punto dove andare a firmare per il referendum promosso da Di Pietro contro il Lodo Alfano.mercoledì 15 ottobre 2008
martedì 14 ottobre 2008
Parcheggio selvaggio
La mattina dei giorni feriali Carinola diventa una sorta di giungla automobilistica dove diventa difficile districarsi alla ricerca di un parcheggio regolare.Nelle vicinanze del Municipio vige un disco orario di un ora ,e spesso un ora è insufficiente per liberarsi dagli impegni, nei pressi del Tribunale molti e di diversa natura sono i posti riservati resta piazza Castello che , quando non è mercato e non ci sono giostre e circo , è l’unica zona in grado di accogliere gli utenti dei vari uffici e servizi esistenti.
In tempi non sospetti , qualcuno avanzava l’ipotesi , in fase di ristrutturazione dello stadio comunale, di arretrare lo stesso di qualche centinaio di metri onde ricavarne un ampio piazzale polivalente e capace di ospitare i forzati visitatori del Tribunale del Comune, del Giudice di Pace, della Banca , dell’ufficio Postale ecc. ecc..
La giustificazione opposta a questa ipotesi , all’epoca , fu che il progetto del nuovo campo sportivo non poteva essere variato , rischio perdita del finanziamento.
Fatto sta , che al di là di un parcheggio privato , per cui oneroso , Carinola la mattina è una vera e propria giungla selvaggia e gli ignari automobilisti non sanno dove sbattere la “macchina” e vagano per le strade di Carinola come anime perse, in una sorta di purgatorio che non sempre è anticamera del Paradiso.
La domanda sorge spontanea ? Riuscirà la nuova Amministrazione a risolvere questo problema? Cosa si sta progettando in merito? È nell’agenda delle priorità , visto che noi abbiamo voluto fortemente il Tribunale a Carinola e quindi dovremmo essere in grado di gestirne i flussi?
Gradita sarebbe una risposta dell’assessore al ramo o chi per esso, e graditi sono anche i suggerimenti e le osservazioni dei visitatori del web che spesso sono più sagaci degli amministratori pubblici.
alè
Tremonti uber alles
Sono ormai settimane che le borse di tutto il mondo sono in caduta libera. Una tempesta finanziaria ha spazzato miliardi di euro. Le varie iniziative di tutti i governi sono note a tutti anche perché i telegiornali e rubriche di approfondimento vi hanno dedicato ampi spazi. Oltre alle conseguenze immediate della perdita di immensi patrimoni ci saranno quelle future.Se il ministro dell’economia fosse stato Visco non avrebbe avuto tentennamenti: subito aumento delle tasse, peggiorando la situazione. Fortunatamente abbiamo Tremonti, che è al di sopra di tutti, e allora ha pensato di ricorrere alla finanza creativa prendendo i soldi dove stanno. Ieri notte in una lunga conferenza stampa ha detto: In Italia ci sono centinaia di migliaia di politici e affini che godono di stipendi favolosi e di innumerevoli privilegi equivalenti a parecchi miliardi di euro. L’idea è semplice: basta far circolare questa enorme massa di denaro ed il gioco di far muovere l’economia italiana è fatto. Ascoltandolo pensavo che proponesse di eliminare i privilegi dei politici, invece lui ha proposto di aumentarli. Questo il suo ragionamento: lo stipendio serve per procurarsi i beni necessari, non per accumulare conti in banca. Quindi con decorrenza immediata gli stipendi e le pensioni pagate dallo Stato non possono superare i cinquemila euro netti mensili, sono esclusi dal provvedimento i privati. Dopo aver sedato le immediate proteste dei giornalisti rai presenti che vedevano il loro stipendio ridotto di un terzo, ha continuato, per bilanciare la decurtazione avranno tanti benefit a secondo della carica ricoperta. Ha continuato illustrando concretamente la sua proposta potando ad esempio sé stesso. Ha detto: “insieme al mio stipendio di 5000 euro avrò diritto a qualunque cosa mi serva, basterà portare la fattura ed ogni dieci giorni l’economo del ministero mi liquiderà quanto speso. L’albergo, il pranzo, il vestito, il taxi, il bar, qualunque cosa mi serva la prendo e il costo mi sarà rimborsato. Ho pensato di inserire anche la possibilità del noleggio di un veliero per trenta giorni all’anno per accontentare D’Alema. Ho previsto anche spese di compagnia femminile per aderire alle richieste in tal senso del segretario dell’UDC Cesa. La spesa totale per lo stato aumenterà, ma in compenso avremo una grossa circolazione di capitali bloccati. Ne beneficeranno alberghi, artigiani, tassisti, ristoratori ecc”. Ha continuato: “cosa ci fanno Ciampi e la moglie con oltre 50000 euro al mese nel momento che hanno diritto a tutto, compreso un paio di infermiere professionali?” Gli ascoltatori sono rimasti inebetiti dalla semplicità e dall’ efficacia della proposta e subito l’anno trasmessa alle agenzie.
Io sono rimasto a pensare al giro di soldi immenso che si sarebbe creato appena approvato il decreto ideato da Tremonti. Così mi sono addormentato e appena sveglio ho acceso il televisore collegandomi su televideo per avere conferma della proposta sentita qualche ora prima. Invece della notizia che cercavo, però, ho letto: riunione urgente della camera per discutere la rimozione di Tremonti da ministro. Tutti i gruppi parlamentari all’unanimità voteranno la sfiducia. La notizia seguente: il ministro Tremonti indagato per attentato alla costituzione.
I privilegi dei politici sono un diritto costituzionale.

